La solitudine del dottor Semmelweis

La solitudine del dottor Semmelweis, a cura di Andrea Murru, MD, PhD. Introdurrà la conferenza Mauro Porcu, giornalista, scrittore e Direttore di Casa Manno.  In collaborazione con Libreria CyranoVi aspettiamo sabato 3 giugno con inizio alle ore 18.00.

“La solitudine del dottor Semmelweis”, di Andrea Murru, MD, PhD.
“L’introduzione del metodo scientifico in medicina ha permesso un sostanziale miglioramento della prognosi delle malattie e un conseguente aumento dell’aspettativa di vita in tutto l’occidente industrializzato. Patologie che meno di cent’anni fa terrorizzavano la popolazione e mietevano migliaia di vittime oggi sono quasi sconosciute, a volte sottovalutate, raramente fonte di preoccupazione. Eppure, prima che avvenissero questi cambiamenti, la medicina faticava a trovare risposte diagnostiche e, ovviamente terapeutiche. La storia di Ignaz Semmelweis, medico ungherese della prima metà del secolo XIX, si articola su differenti livelli di lettura tutti legati dal sottile filo della Solitudine. È innanzitutto la storia aneddotica di una scoperta enorme e unica, ai nostri occhi moderni semplicissima, che cambiò nel corso di pochi mesi la vita di migliaia e migliaia di donne partorienti, ai tempi spesso condannate alla morte per la temibile infezione puerperale. È poi la storia di allegorica dell’uomo puro e motivato che, solo, dalla sua Budapest andò contro l’establishment culturale viennese, fu vittima di un forte ostracismo, costretto a una vita professionale frustrata e infelice. È infine la storia della solitudine dell’uomo contro ai suoi fantasmi, le sue debolezze, i suoi sogni infranti. Ignaz Semmelwais concluderà la sua vita in maniera tragica, in un manicomio, vittima di sé stesso, delle circostanze, di un sistema coercitivo e fortemente ideologico. Istintivamente, la storia del dottor Semmelweis potrebbe risvegliare risonanze emotive con vicende che ancor oggi, nel XXI secolo, vengono presentate e vendute, tanto abilmente quanto ignobilmente, in un clima di crescente paranoia. L’idea del medico o dell’intellettuale che, senza interessi e mosso dal solo senso di giustizia, combatte contro oscuri complotti e poteri forti alimenta la nostra sete di giustizia sociale in un’epoca che ne sembra sempre più avara. Ma è davvero così? Vedremo che la storia di Ignác è, in realtà, la storia di un metodo. E solo comprendendo quel metodo tributeremo giustizia alla vita dell’uomo che, mosso dalla dedizione, riuscì da solo a ragionare su ciò che tutti potevano vedere”. A. Murru

Andrea Murru è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Cagliari, dove si è specializzato in Psichiatria cum laude. Durante un periodo formativo in ricerca clinica presso l’Unità dei Disturbi Bipolari dell’Hospital Clínic di Barcellona, Catalogna, ha deciso di continuare con la carriera di ricercatore, e presso l’Università di Barcellona ha completato un Master in Neuroscienze e il Dottorato in Medicina, terminato cum laude e con menzione internazionale. Nel tempo ha lavorato come ricercatore post-doc presso la stessa Unità dei Disturbi Bipolari; ora affianca all’attività di ricercatore a quella di clinico al Hospital Clínic nella Unità dei Disturbi Bipolari e nella Unità multidisciplinare dei Disturbi del Sonno. È professore associato abilitato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Italiano. Mantiene il contatto con la Sardegna attraverso collaborazioni di ricerca con la Clinica Psichiatrica della Università di Cagliari. È autore di svariati capitoli e libri scientifici sui trattamenti dei disturbi bipolari, e di più di 50 articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali concentrando la sua attività su efficacia e tollerabilità dei trattamenti a lungo termine, l’implementazione delle linee guida cliniche nella pratica quotidiana, nella aderenza ai trattamenti in pazienti affetti da disturbi bipolari e schizoaffettivi. Collabora attivamente con le associazioni dei pazienti, si sforza di promuovere l’educazione scientifica e il pensiero razionalista. Nell’ultimo anno ha collaborato con il Ministero dell’Università Egiziano e l’Accademia Medica Militare del Cairo per la formazione del personale docente universitario su metodologia di ricerca e scrittura scientifica.